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Venezia e lo Spritz: sulle tracce della cultura dell’aperitivo

Da dove viene lo Spritz, cosa si ordina in un bacaro e che cosa sono i cicchetti? Una guida alla cultura dell’aperitivo veneziano – con tre indirizzi selezionati.

Redazione LOLA CALLING Testo: Redazione LOLA CALLING 8 min di lettura
Boote auf dem Canal Grande in Venedig bei Sonnenuntergang, mit historischen Gebäuden am Ufer und goldenem Sonnenlicht, das sich auf dem Wasser spiegelt.
Foto: Vladimir Srajber / Pexels | Venezia

Informazioni aggiornate al 20 ottobre 2026. Questa selezione editoriale si basa sulle informazioni pubblicate dai locali stessi, non su nostre visite. Verifica direttamente orari e offerta prima di andare.

Una passeggiata a Venezia merita una pausa. Un bancone stretto, qualche piccolo assaggio, un bicchiere in mano e una chiacchierata che non ha fretta. Chi vuole conoscere la città non solo attraverso i suoi canali ma anche attraverso la sua vita quotidiana, prima o poi finisce in un bacaro.

Per molti di noi lo Spritz è di casa. Eppure qui fa parte di una cultura più ampia: il vino, i piccoli piatti e l’abitudine di ritrovarsi prima di mangiare. E non tutti gli Spritz sono un Aperol Spritz.

Da dove viene lo Spritz?

La pista porta al Nord-Est d’Italia – e agli scambi con il mondo di lingua tedesca. Il vocabolario Treccani riconduce la parola al Triveneto e ne indica una possibile origine tedesca, dal verbo spritzen, “spruzzare”. In origine, quindi, il termine non indicava il drink arancione che molti hanno in mente oggi.[1]

Si racconta spesso dei soldati austriaci che, all’epoca della dominazione asburgica, allungavano il vino veneto con l’acqua. Anche La Cucina Italiana riporta questa spiegazione. È un racconto molto diffuso sulle origini – non esistono però una data precisa di invenzione né un unico inventore.[2]

Con il tempo, dal semplice vino allungato con acqua sono nate molte varianti. Treccani documenta ad esempio un articolo di giornale del 1972 da Tarvisio, in cui un vino bianco secco con scorza di limone e seltz viene chiamato “spriz”.[1]

In breve: lo Spritz appartiene alla cultura del bere del Nord-Est. Venezia non è il luogo di un’unica invenzione, ma uno dei posti più belli per viverla.

Che differenza c’è tra uno Spritz e un Aperol Spritz?

Spritz è il termine generico, Aperol Spritz una variante precisa. A Venezia lo trovi anche con il Select, il Campari o il Cynar – e ogni bitter cambia il gusto.[3]

Il Select ha un legame diretto con la città: secondo il produttore, i fratelli Pilla lo crearono a Venezia nel 1920.[4]

Al momento di ordinare: chiedi quali varianti ci sono, invece di dare per scontato che “uno Spritz” sia uguale ovunque. Anche il bicchiere cambia: in un bacaro il semplice tumbler è la norma più che l’eccezione.[3] Come reinterpretare lo Spritz a casa con arancia, limone o lime, te lo raccontiamo in “Alternative all’Aperol Spritz”.

Che cos’è un bacaro a Venezia?

Il bacaro (al plurale bacari) è la tipica osteria o enoteca veneziana. Al centro ci sono il bere e i piccoli piatti, di solito al banco. Le Cantine del Vino già Schiavi descrivono il bacaro sul proprio sito come un punto d’incontro per veneziani e visitatori che ordinano un’ombra e un cicchetto.[5]

L’ombra, in veneziano, è un piccolo bicchiere di vino. Il bacaro, quindi, non è un cocktail bar: il vino fa parte della tradizione tanto quanto i piccoli piatti che lo accompagnano.

Molti bacari sono piccoli e informali. Alcuni hanno qualche posto a sedere, in altri ci si ferma in piedi al banco. Meglio non contare su un tavolo prenotato o su una lunga cena.[3]

Il bello sta nel momento: cosa c’è oggi in vetrina? Quale assaggio ti ispira? E quale bicchiere ci sta bene?

Che cosa sono i cicchetti – e cosa assaggiare?

I cicchetti, in veneziano anche cicheti, sono piccoli assaggi salati che accompagnano un’ombra o un aperitivo. Treccani descrive il cicheto veneziano come un piccolo spuntino da accompagnare al bere.[6]

Può essere una fettina di pane condita, ma non per forza: la scelta dipende dal locale. L’Osteria Al Squero, per esempio, propone cicchetti di pesce, carne o verdure, oltre a polpette e mozzarella in carrozza.[7]

Tre classici che incontrerai spesso al banco:

Nome Che cos’è
Baccalà mantecato Stoccafisso montato fino a diventare cremoso, tradizionalmente su pane o polenta.
Sarde in saor Sarde fritte con cipolle in agrodolce, spesso con uvetta e pinoli.[8]
Polpette Il ripieno cambia da locale a locale – basta chiedere.

Il nostro consiglio: inizia con due assaggi diversi invece di ordinare subito un grande assortimento. Così resta spazio per la scoperta. In caso di allergie o di alimentazione vegetariana, chiedi gli ingredienti: non tutti i condimenti si riconoscono al primo sguardo.

Dove vivere la cultura dell’aperitivo veneziano?

Questi tre indirizzi sono tre diversi punti di partenza per la tua visita.

Cantine del Vino già Schiavi: vino e cicchetti a Dorsoduro

Indirizzo: Fondamenta Nani, Dorsoduro 992

Schiavi è l’indirizzo giusto se ti interessa il classico abbinamento tra vino e cicchetti. Anche il Touring Club Italiano lo descrive come un bacaro tipico, con piccoli piatti al banco e vini al bicchiere.[9]

Per organizzarti: secondo il sito, aperto dal lunedì al sabato, chiuso la domenica. Poiché altre guide riportano orari diversi, verifica direttamente gli orari aggiornati.[10]

Sito delle Cantine del Vino già Schiavi

Osteria Al Squero: una pausa davanti allo squero

Indirizzo: Dorsoduro 944

Al Squero si trova di fronte allo storico Squero di San Trovaso, uno dei pochi cantieri di gondole ancora attivi. Al banco ti aspettano cicchetti con condimenti diversi e piccole specialità fritte – una sosta golosa con vista sull’artigianato veneziano.[7]

Per organizzarti: secondo il sito, aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 21, il sabato dalle 10 alle 15, chiuso la domenica. Attenzione: il sabato Al Squero chiude già nel primo pomeriggio.[7]

Sito dell’Osteria Al Squero

Al Timon: aperitivo e cena a Cannaregio

Indirizzo: Fondamenta degli Ormesini, Cannaregio 2754

Al Timon si presenta come eno-ostaria e steakhouse – dall’aperitivo fino alla cena. La scelta giusta se vuoi unire la tua pausa a Cannaregio a un pasto.[11]

Per organizzarti: il sito non riporta orari fissi. Informati sull’offerta di aperitivo del momento e prenota se vuoi cenare.

Sito di Al Timon

Come organizzare un giro di bacari senza stress?

Scegli un punto di partenza, non una lista da spuntare. Schiavi e Al Squero sono entrambi a Dorsoduro, Al Timon è l’alternativa a Cannaregio. Non serve visitarli tutti e tre nello stesso giorno.

Controlla il giorno della settimana. Un bacaro non resta per forza aperto fino a tardi. Nel fine settimana, a volte, l’ora di pranzo funziona meglio della sera.

Lasciati guidare dal banco e chiedi. Un semplice “Quali cicchetti avete oggi?” apre quasi sempre la conversazione. E se cerchi un’alternativa senza alcol, chiedi un aperitivo analcolico.

Chiarisci prezzo e servizio prima di ordinare. Il prezzo è al pezzo? Si ordina al banco o al tavolo? Così tutto resta semplice.

Rispetta la vita della città. Lascia liberi ingressi e calli strette, riporta bicchieri e piatti e usa i posti previsti dal locale. Lo scenario più bello è anche un luogo dove le persone vivono e lavorano.

Quando è l’ora dell’aperitivo a Venezia?

Una tappa al bacaro funziona sia prima di pranzo sia prima di cena. Non c’è un orario fisso.[3] Contano gli orari del locale e il tuo percorso in città. Qualche cicchetto può essere una piccola pausa – oppure, a seconda dell’appetito, un pasto vero e proprio. Perché l’aperitivo venga prima del pasto, lo raccontiamo in “Che cos’è l’aperitivo?”

Un’ombra, due cicchetti e nessuna fretta: all’aperitivo veneziano non serve altro.

Cosa portarsi a casa dall’aperitivo veneziano?

Forse soprattutto questo: scegliere poche cose, ma con cura. Qualche piccolo assaggio, un bicchiere servito con attenzione, tempo a tavola. Come farlo a casa, te lo sveliamo in “Aperitivo a casa: 7 consigli”.

E poi può nascere la tua interpretazione. LOLA Orange con Sweet + Bitter, Lemon con Sweet + Sour e Lime con Fresh + Sour sono tre direzioni per riscoprire lo Spritz – non la copia di una ricetta veneziana, ma un saluto dal Mediterraneo. Quale fa per te? Scoprilo in “Quale aperitivo fa per te?”

E se il viaggio continua verso sud: i nostri indirizzi per un aperitivo vista mare sono in “Aperitivo in Costiera Amalfitana”.

Preferisci un aperitivo con il tramonto sul mare? I nostri indirizzi a Ibiza ti aspettano in “Sundowner a Ibiza: 5 indirizzi speciali per il tuo aperitivo”.

Scopri la ricetta del LOLA Spritz

Fonti e approfondimenti

  1. Treccani: Spritz – significato, origine regionale e attestazione del 1972
  2. La Cucina Italiana: Spritz – racconto delle origini e varianti (in inglese)
  3. Euronews, Rebecca Ann Hughes, 11/08/2024: Spritz, cicchetti and dialect (in inglese)
  4. Select: storia del marchio
  5. Cantine Schiavi: bacari, ombra e cicchetto
  6. Treccani: Quante storie e radici dietro i nomi delle osterie
  7. Osteria Al Squero: sito ufficiale
  8. La Cucina Italiana: Sarde in saor (in inglese)
  9. Touring Club Italiano: Cantine del Vino già Schiavi
  10. Cantine Schiavi: contatti e giorni di apertura
  11. Al Timon: sito ufficiale

Ricerca online effettuata il 20 ottobre 2026. I locali citati non hanno alcun rapporto commerciale con LOLA; la loro menzione non indica se servano o meno LOLA.

Redazione LOLA CALLING

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Redazione LOLA CALLING

Team editoriale

La redazione di LOLA CALLING riunisce menti curiose e voci creative. Insieme raccontiamo luoghi mediterranei, la cultura dell’aperitivo e momenti che si vogliono semplicemente gustare.

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