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Sai leggere i miei gusti?

Un incontro immaginato al bancone: LOLA vuole scoprire se Luca sa leggere i suoi gusti – e capisce che la vera ospitalità comincia dall’ascolto.

Redazione LOLA CALLING Testo: Redazione LOLA CALLING 5 min di lettura
LOLA als Frau im dunkelblauen Kleid im Gespräch mit Barkeeper Luca an einer sonnigen Bar, im Hintergrund die drei LOLA-Flaschen.
Immagine: generata con IA

LOLA Stories · Un incontro immaginato

Luca la sente prima di vederla.

“Mi hai tenuto un posto.”

Alza lo sguardo. Sulla porta della terrazza c’è una donna, come se avesse portato con sé la sera tiepida. Osserva il bancone, i bicchieri già pronti, poi lui.

“Non ho nemmeno ancora aperto”, dice lui.

“Allora ti ho preso proprio al momento giusto.”

Si avvicina. Sul bancone ci sono tre bottiglie: Orange, Lemon e Lime. Il suo sguardo si ferma un attimo sulle etichette, come si salutano vecchie conoscenze.

“Ci conosciamo già, comunque”, dice lei.

Luca guarda le bottiglie, poi lei.

“LOLA?”

“In persona.” Sposta un po’ lo sgabello libero. “Oggi voglio scoprire se sai leggere i gusti.”

Prima un bicchiere d’acqua

Luca appoggia lo strofinaccio e indica la sua giacca leggera. “Posso?”

“Puoi chiedere”, dice LOLA.

Gli porge la giacca con un sorriso. Lui la appende al gancio accanto allo sgabello, a portata di mano. Poi le mette davanti un bicchiere d’acqua.

LOLA solleva appena il bicchiere. “Ti prendi il tuo tempo.”

“Sei appena arrivata”, dice lui.

Lei fa girare il bicchiere tra le dita. “Altri mi avrebbero già detto cosa devo assolutamente assaggiare.”

“Forse prima hai voglia di sederti.”

LOLA si siede. “Ben visto.”

Luca resta dall’altra parte del bancone. Abbastanza vicino per parlare, abbastanza lontano perché sia lei a decidere se ne ha voglia.

“E adesso?” chiede lei.

“Adesso mi interessa sapere di cosa hai voglia.”

Quello che non ti piace

“Conosci il mio lato dolce”, dice LOLA. “Non ti basta?”

“Per un consiglio? Non ancora.”

“Esigente.”

“Curioso”, dice Luca.

Lei si sporge un po’ in avanti. “Ho tre volti, Luca. Quello dolce è solo il primo che si nota.”

“E gli altri?”

“A volte un po’ amara. A volte aspra. E a volte semplicemente fresca.”

Lui si appoggia leggermente al bancone. “Allora preferisco chiedere quale si è seduta qui stasera.”

“Forse voglio essere sorpresa.”

“Allora dimmi qualcosa che non ti piace.”

LOLA alza un sopracciglio. “È così che cominci?”

“Per sapere quanto margine ho. Una sorpresa può anche somigliarti.”

Lei si prende un momento prima di rispondere. “Troppo dolce. Quando non resta più nient’altro.”

Luca annuisce. “Questo mi aiuta.”

“E se ordinassi semplicemente qualcosa di fresco?” chiede lei.

“Allora ti chiederei: al limone, frizzante, ghiacciato? La parola può voler dire tante cose.”

“Non te la rendi facile.”

“Devi poter descrivere il tuo gusto senza imparare a memoria la mia carta.”

LOLA lo guarda un po’ più a lungo. “Ascolti davvero.”

“Be’, tu ci metti impegno nelle risposte”, dice lui.

Un tovagliolo nel vento

In terrazza il vento solleva un tovagliolo. Luca esce, ci appoggia sopra un piattino e torna dentro.

“Lo fai con tutti?” chiede LOLA.

“Fermare i tovaglioli?”

“Essere così attento.”

Lui sorride. “In modi diversi. Alcuni clienti vogliono parlare di ogni ingrediente. Altri non si vedono da mesi. Quelli hanno soprattutto bisogno di tempo l’uno per l’altro.”

“E capisci subito chi vuole cosa?”

“Posso sbagliarmi. Per questo preferisco fare una piccola domanda piuttosto che inventarmi un’intera storia su qualcuno.”

LOLA lancia un’occhiata alle tre bottiglie. “Su di me si raccontano parecchie storie.”

“Allora stasera racconta la tua.”

Lei appoggia una mano sul bancone. “Forse per questo resto ancora un po’.”

Luca lascia che il silenzio si posi. Per la prima volta, LOLA non ha nulla da aggiungere.

Una sorpresa può anche somigliarti.

Spazio sulla tavola

Il suo sguardo scorre sui bicchieri in ordine e sugli agrumi già pronti.

“Tutto a portata di mano”, dice lei. “E se un giorno ti invitassi da me? Con tre amici. Cosa porteresti?”

“Domande”, risponde Luca. “Cosa vi piace bere, per esempio. Poi metterei qualcosa in fresco, preparerei i bicchieri, qualche stuzzichino. Acqua e un’alternativa analcolica, per me, ci devono essere.”

“Niente carta dei cocktail completa per impressionarmi?”

“Un drink che conosco bene, e un’alternativa. Voglio stare a tavola con voi, non perdere il filo cinque volte perché sto cercando qualcosa.”

LOLA ride. Per una volta, la sua risposta arriva prima del suo sguardo. “Potrebbe funzionare.”

“E poi resta spazio sulla tavola.”

“Per cosa?”

“Per le vostre mani. Il pane. Tutto quello che cambia posto nel corso di una serata.”

La prossima volta

Luca prende un bicchiere dalla mensola. LOLA segue ogni suo gesto.

“E se il tuo consiglio non mi piacesse?” chiede lei.

Lui posa il bicchiere. “Allora voglio saperlo. Troppo amaro? Troppo dolce? O ti eri immaginata tutt’altro?”

“Non mi spiegheresti perché ho torto?”

“Posso spiegarti cosa avevo in mente. Se ti piace, lo decidi tu.”

“Anche se ieri mi piaceva altro?”

“Anche in quel caso. La prossima volta te lo richiederei.”

“Stai già pensando a una prossima volta?”

A quel punto Luca non riesce a trattenere una risata.

Da fuori arrivano delle voci. Due clienti si fermano sulla porta della terrazza. Luca li accoglie, li accompagna a un tavolo e torna un’ultima volta al bancone. Fa scivolare la bottiglia di Lime un po’ verso di lei.

“Per dopo”, dice lui. “Fresca. Con un’acidità che non passa inosservata.”

LOLA guarda la bottiglia, poi lui. Questa volta non nasconde il sorriso.

“Mi hai letta.”

“Mi hai reso le cose facili.”

“Per niente”, dice lei. “Occupati dei tuoi clienti, Luca.”

Lui prende le carte e si avvia verso la terrazza. Quando si volta un’ultima volta, lei è ancora lì.

“Ho ancora tempo”, dice lei.


Per la tua prossima serata: chiedi le preferenze, lascia spazio a una risposta sincera e prepara quanto basta per poter dedicare attenzione ai tuoi ospiti. Funziona al bancone come alla tua tavola.

Per approfondire, leggi i nostri articoli “Dolce, amaro o aspro: quale aperitivo fa per te?” e “Aperitivo a casa: 7 consigli per drink, stuzzichini e una bella serata”.

E chi c’è davvero dietro LOLA, te lo raccontiamo in “Tre giorni a Saint-Tropez: le persone dietro il nostro primo shooting LOLA”.

Redazione LOLA CALLING

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Redazione LOLA CALLING

Team editoriale

La redazione di LOLA CALLING riunisce menti curiose e voci creative. Insieme raccontiamo luoghi mediterranei, la cultura dell’aperitivo e momenti che si vogliono semplicemente gustare.

Lola Lime

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